Prodotti di qualità della Valle dell’Aniene

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L’Azienda Collerano sorge su un pendio poco scosceso, a qualche chilometro dal centro abitato. Ci troviamo ad Affile, poco distante da Subiaco e ad un tiro di schioppo dal Parco dei Monti Simbruini.

Lo zafferano, dice Marco, in passato era coltivato in queste zone fin quando la coltivazione venne vietata. Da allora sono passati secoli e di veti non ce ne sono più. Con lo zafferano ci vuole pazienza, soprattutto se non si fa uso di fitofarmaci, come nel caso di Marco. I bulbi, da cui si originano le piantine e poi i fiori, vanno tirati via dal terreno ogni anno, puliti e coccolati prima di essere ripiantati nei mesi successivi. Una volta raccolti i prezioni fiori, vengono presi gli stimmi e sottoposti a rapida essiccazione, vicino al camino, così da evitare che le fragranze contenute al proprio interno svaniscano.zaffuoco2

Ma come va usato? Marco ci dice che con 1 grammo di zafferano si può cucinare per 30-40 persone, a seconda dei gusti (10 stimmi di zafferano a testa circa). Per la preparazione bisogna seguire la seguente procedura: portare ad ebollizione una piccola quantità di acqua in un pentolino, versare l’acqua bollente in un bicchierino da caffè (la quantità minima di acqua per una sola persona è un terzo di bicchierino, mentre per 40 persone va utilizzato al massimo mezzo bicchiere da tavola) versare lo zafferano in stimmi nel bicchierino e coprirlo con un coperchio, lasciarlo in infusione per almeno 1 ora, meglio se 2, mescolare con un cucchiaino di tanto in tanto. Aggiungere l’intero contenuto del bicchierino nella pietanza un minuto prima della fine della cottura, amalgamare e servire. Se non si dispone di tutto questo tempo è possibile sbriciolare lo zafferano con le dita prima di metterlo in infusione e ridurre il tempo di infusione stesso, oppure si possono mettere gli stimmi in un pezzetto di carta da forno piegato a metà e sbriciolarli passando ripetutamente un cucchiaio lungo il bordo della piegatura. Lo zafferano, a seconda dell’utilizzo che se ne deve fare, può essere infuso anche nel latte caldo o nel brodo di carne.

IMG_4565_smallDa Marco abbiamo avuto modo di assaggiare anche una confettura di more, anch’essa prodotta dall’azienda. Ma non è una semplice confettura. Le more, innanzitutto, sono quelle che crescono selvatiche, a 1200 metri di altitudine. Come per lo zafferano anche le more vengono trattate con tutto il rispetto possibile: sono ancora intere, nel loro sciroppo, ottenuto aggiungendo un pò di zucchero di canna. Semplicemente indescrivibili profumo e sapore.

Se vi trovate a passare da quelle parti, Marco si trova ad Affile, Contrada Collerano n. 1. Per i soci di Gasteju a breve sarà possibile effettuare un altro ordine (avete visto che belle le confezioni? Sono un regalo natalizio perfetto).

 

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