Il suolo fertile è in pericolo: ne perdiamo 24 miliardi di tonnellate l’anno

suolo
Ogni anno perdiamo 24 miliardi di tonnellate di suolo fertile, un tasso di erosione tra le 10 e le 40 volte superiore alla capacità di rigenerazione. Il frutteto italiano si è ridotto di un terzo (-33%) negli ultimi quindici anni con la scomparsa di oltre 140.000 ettari di piante di mele, pere, pesche, arance, albicocche e altri frutti.

La terra, che dovrebbe essere destinata alla coltivazione agricola per sfamare i nove miliardi di persone che ci saranno in tutto il pianeta nel 2050, scompare invece che essere preservata. Non solo perdiamo il suolo che viene cementificato, dunque, come è stato messo in luce da una ricerca del Cnr, ma soprattutto perdiamo terreno agricolo. Il cammino per ricostruire uno strato da 2,5 centimetri di suolo eroso è di 5 secoli, solo considerando la conoscenza un input di produzione e quindi incrementando il livello di elaborazione, applicazione e condivisione delle conoscenze applicate agli agroecosistemi è possibile un più razionale utilizzo dei nutrienti, dell’acqua e dell’energia, una gestione dei suoli che contrasti l’erosione, un impiego consapevole e diffuso delle risorse nella lotta a parassiti e fitopatie.

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